Erba Redazionali

Comici a Erba per ripartire insieme, chi ci sta?

Un giorno finirà e riapriranno anche i teatri. Noi due o tre li abbiamo a Erba: l’Excelsior (un nome un po’ esagerato per quello che è in realtà un teatro parrocchiale da 450 posti), lo spazio dentro il NoiVoiLoro, che credo possa arrivare a un centinaio di posti e il Licinium, favoloso teatro all’aperto condannato alle avversità meteo da sempre. A me è sempre piaciuto il cabaret, nome che fa ribrezzo ai più ora perché si chiama ‘stand up’ all’americana o al limite il teatro comico. Il mio sogno è un giorno avere forza e tempo per organizzare una rassegna estiva al Licinium di standuppers (di comici), un microfono, una luce, tutti seduti sul prato. Costi bassi, gente giovane, risate non banali. Due variabili importanti: meteo, che in estate da noi una sera sì e una sera no c’è un temporale e il pubblico. Già perché in passato con la ProErba (con anche l’attuale sindaco Veronica Airoldi nel team, oltre a Dino Guida, Mauro Colombo, Alberto Mambretti, Massimo Franchina, Alessandro Bertoglio e altri che mi scuso per non ricordare) io ci avevo già provato. All’Excelsior riuscii, con una fatica immane, a portare Claudio Bisio con Tersa Repubblica e Alessandro Bergonzoni con Anghingò (entrambi gli spettacoli oggi sono su YouTube, se volete vederli metto i link diretti). Spettacoli che hanno riempito il teatro, che chi c’era si ricorda, e che a me hanno valso quasi l’esaurimento nervoso. Perché?! Perché gli spettacoli di quel livello costavano oltre 10 milioni di lire che diviso le poltrone davano un prezzo importante di biglietto e, maledetti erbesi, pochissimi usarono la prevendita, metà dei biglietti li vendemmo in cassa la sera stessa. Una piccola nota, così tanti soldi nelle casse della ProErba per pagare lo spettacolo non li avevamo. 🙂 Dovevamo fare il tutto esaurito per coprire i costi. E visto che io avevo insistito molto per farli mia era la responsabilità del pareggio di cassa. Notti insonni.

Ora mi piacerebbe rifare qualcosa a Erba, ma non con quello stress. Mi piacerebbe riuscire a fare un crowdfunding (un finanziamento collettivo) per portare spettacoli belli a Erba. Funziona così: propongo alcuni spettacoli, calcolo il costo dell’operazione (per es. 5000 euro) poi lo propongo su una piattaforma (una pagina Facebook) e chiedo una promessa di acquisto di un tot di biglietti, quando INSIEME capiamo che la copertura c’è organizziamo lo show.

Inoltre so di alcuni artisti disposti a ‘rischiare’ sui loro spettacoli, disposti a esibirsi gratuitamente (escluse le spese vive, di viaggio, ecc)  e dividere l’incasso ottenuto, in modo che se va bene lo spettacolo ne guadagnano tutti e se va male perdono in pochi.

Ne ho visti molti negli ultimi anni e posso garantirvi che nessuno fa ridere di più in tv che non dal vivo.

Ho visto Colorado Cafè dal vivo e mentre a casa in tv mi annoiava un po’, dal vivo era entusiasmante.

Ho visto l’ultima serie di Zelig di Mediaset dal vivo… stesso effetto.

Ora vi chiedo, cari erbesi, ma a voi interessa ancora ridere e scandalizzarvi un po’ ascoltando cose scomode?

Perché se sono da solo mi costa meno andare a Milano e lasciare che il Licinium resti su splendide cartoline ricordo.

Sipario.

 

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