Erba

Bando per i commercianti… ma perché?

No, non sono d’accordo. Arrivano 100.000 euro di aiuto ai commercianti di Erba e si organizza un bando per dare un pochino a uno un pochino all’altro… purché non ne abbiano bisogno. Spiego: 100.000 euro a fondo perduto per aiutare il commercio erbese, sono arrivati, bella notizia. Poi il problema… come distribuirli e a chi e come? Pare che la Regione dia un bel po’ di limiti di accesso a questo denaro, quindi occorre fare un bel bando che funziona così: al massimo 5000 euro a richiedente, e comunque per la metà (50%) della spesa prevista. Che significa che se hai bisogno di 5000 euro devi averne 5000 in tasca, ma se avevo 5000 euro in tasca non avevo bisogno di 5000 euro! O meglio: per avere 5000 euro devo mettercene 2500 di tasca mia. Insomma, come sempre, se hai i soldi i soldi te li danno, altrimenti ciccia. Infatti una bella fetta di commercianti, che non ha disponibilità, ha dichiarato che forse farà progetti da 1000 euro, cioè ne prenderà uno mettendocene uno… 2000 euro risolvono la crisi di 4 mesi di fermo causa pandemia?!?! Signori miei, forse non capisco mai nulla, forse han fatto bene a darmi sempre votacci in matematica. Quello che avrei fatto io? UNA OPERAZIONE DA 100.000 EURO che giovasse a tutto il commercio, e ce n’era da scegliere: prendere in mano la questione Buco del Piombo, rifare aree pedonali e arredo urbano, creare grandi eventi in città (per dire, il Medioevo a Erba ha portato oltre 5000 persone in città, ma mica è costato così tanto!), prevedere mercatini e luminarie in grazia di Babbo Natale, una pista di ghiaccio al parco il prossimo inverno, creare piste ciclabili in città, un video promozionale per i social (visto che ci han lasciato fuori da quello del Lago di Como)… UNA SOLA COSA che avrebbe abbellito la città e portato di conseguenza gente e commercio… ma la Regione non vuole. Vuole che il commerciante migliori il negozio… a spese proprie, quando il dubbio è sull’alzare o meno la saracinesca.

Per non scontentare nessuno, come al solito, invece di comprare farina e mulino… diamo una briciola di pane a ciascuno.

Non so, forse un sistema dove il commerciante si impegnava a ridare il 50% della spesa più avanti nel tempo, prendendo subito il 50% dalla Regione l’avrei capito di più, ma qui sembra che uno prima spende e poi glieli daranno…

Ah, e mi raccomando non spendeteli in pubblicità o in promozione, che sembra non siano contemplate in questi finanziamenti.

All’anima del commercio!

Come diceva il povero Zampetti: “N.C.S.! Non Ci Siamo!”

 

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