Redazionali

Blitz Antimafia: misure cautelari anche in provincia di como

Operazione Antimafia in diverse regioni italiane contro presunti appartenenti alla ‘Ndrangheta: sono oltre cento le misure cautelari chieste e ottenute da tre procure distrettuali antimafia, quelle di Milano, Firenze e Reggio Calabria. .

Nell’ambito milanese dell’inchiesta ha lavorato anche il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Como.

“Questa operazione dimostra, ancora una volta, che anche nel nostro territorio la mafie, e in particolare la ‘ndrangheta, sono radicate in numerosi settori economici, come ben evidenziato dalle parole degli inquirenti” afferma il portavoce del Circolo Ilaria Alpi, che aggiunge “Questa operazione dimostra, ancora una volta, che anche nel nostro territorio la mafie, e in particolare la ‘ndrangheta, sono radicate in numerosi settori economici, come ben evidenziato dalle parole degli inquirenti..”

Ha fatto eco alle dichiarazioni del circolo Ilaria Alpi anche il Consigliere regionale Raffaele Erba: “Cinquantaquattro arresti, nella provincia di Como, un centinaio in tutta Italia. Due milioni di euro e una tonnellata di sostanze stupefacenti sequestrata. Sono numeri allarmanti attraverso i quali è, purtroppo, possibile rendersi conto di quanto la criminalità organizzata sia penetrata all’interno del tessuto sociale, anche a Como e provincia. Ringrazio la Polizia e il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Como, che hanno portato a compimento un’operazione di rilievo nazionale. Alla luce dei fatti, chi si ostina a sostenere la nostra Regione e la nostra Provincia estranee all’attività della criminalità organizzata, non vuole vedere l’elefante in soggiorno. È necessario costituire un tavolo provinciale, dove lavorare a provvedimenti e soluzioni di prevenzione. È necessaria una risposta decisa da parte delle Istituzioni e della politica chiamate, ora più che mai, a far sentire la propria presenza sul territorio. Il cittadino, l’imprenditore, l’associazione, il professionista devono comprendere che lo Stato c’è e che la legalità sia la strada più conveniente, oltre che l’unica possibile”.

You Might Also Like

No Comments

    Leave a Reply