Erba Elezioni 2022 Redazionali

Dal Quirinale a Palazzo Majnoni, le conseguenze dell’Elezione di Mattarella

Rinviato. Il secondo incontro tra tutte le componenti del “Centrodestra unito erbese” fissato per questa mattina nella sede della Lega, l’unica formazione politica che dispone di un proprio spazio in città, è stato rinviato.

L’avviso è arrivato tramite un messaggio inoltrato dall’ Onorevole Eugenio Zoffili che in questa fase interlocutoria si è assunto il compito di promuovere il dialogo tra le varie componenti politiche. “La riunione prevista” si legge “è rinviata ad altra data per nuovi improrogabili impegni”.

Vuoi vedere che la risalita al Colle di Mattarella, sostenuto della Maggioranza di Governo della quale fa parte la Lega, e che tanto ha fatto infuriare la Presidente di Fratelli d’Italia fino a farle esclamare “Il Centro Destra è finito” porta i suoi riflessi anche qui ad Erba?

Magari è solo un’ipotesi fantasiosa, di quelle tipiche dei discorsi ipotetici, sia che abbiano come argomento il giuoco del calcio o la politica, ma potrebbe anche essere un’intuizione tutt’altro che verosimile.

Nell’ottica di “Fratelli d’Italia” un conto è accettare il desiderio di Governo del sodale Salvini in occasione del Primo Gabinetto Conte; si può anche sopportare il sostegno all’Esecutivo dell’europeista Draghi e restare soli, all’opposizione.

Un altro, invece, è subire la rielezione al Quirinale di Mattarella operazione che se dovesse essere benedetta dai risultati delle prossime elezioni politiche relegherebbe per altri 5 anni Fratelli d’Italia ad un opposizione isolata. E in 5 anni può cambiare tutto.

Il Rischio “isolamento” ‘è ancora meno remoto nel caso in cui l’ipotesi della Federazione dei Repubblicani rilanciata da Salvini in questi giorni dovesse davvero prendere corpo.

In questo senso, infatti, non bisogna dimenticare la distanza “europeista” che separa il partito di Berlusconi da quello della Meloni e che la fedeltà a Bruxelles verrebbe sancita dall’ingresso anche dei leghisti nel gruppo dei Popolari europei, con tanti saluti al Sovranismo, a Orban e a Visegard.

Quindi, se abbiamo visto giusto, per Giorgia Meloni è meglio fermarsi e riflettere sulle prospettive future e conseguentemente congelare tutti i tavoli e i temi di confronto in essere con le altre anime di un “Centrodestra che non c’è più” magari solo per pochi giorni, giusto per “annusare” l’aria e far sapere agli amici che “Questa volta siamo davvero seccati” e che magari possiamo ritrovare l’unità d’intenti o magari no.

In questo caso Ghislanzoni non dovrebbe riconoscere diritto di precedenza ai componenti dell’attuale maggioranza erbese e tornerebbe in corsa per Palazzo Majnoni con buona pace di tutti i costruttori di re.

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