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Henkel chiude a giugno, 150 famiglie temono per il futuro

I vertici della Henkel, multinazionale tedesca attiva nella produzione di detersivi per i piatti e per il bucato, hanno annunciato improvvisamente la volontà di chiudere lo stabilimento italiano con sede a Lomazzo (Como). A giugno di quest’anno, 150 dipendenti rischiano di rimanere senza lavoro.

“Non appena ho appreso questa pessima notizia mi sono attivato per chiedere audizione della proprietà, dei lavoratori e delle parti sociali in IV Commissione. E’ sconcertante pensare che 150 persone rischiano di rimanere senza lavoro e che il primo stabilimento della ‘Henkel”, presente sul territorio comasco da quasi 90 anni, potrebbe chiudere i battenti”, dichiara Raffaele Erba, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle. “Un’azienda storica di tali dimensioni non può abbandonare il territorio come se nulla fosse. Qui ci sono in ballo le vite e il futuro di molti lavoratori e lavoratrici, insieme alle loro famiglie che noi tutti, rappresentanti sindacali e istituzioni, abbiamo il dovere di tutelare”, aggiunge.

“Ho chiesto al Presidente della IV Commissione Marco Senna di calendarizzare con la massima sollecitudine un incontro in Regione Lombardia. Il mese di giugno non è lontano e bisogno agire rapidamente per scongiurare gli effetti drammatici dei licenziamenti e trovare una soluzione positiva”, conclude il consigliere pentastellato.

“Una decisione che sorprende e sconforta un intero territorio e che soprattutto getta nell’incertezza lavorativa i 150 dipendenti della Hekel di Lomazzo e le loro rispettive famiglie, ai quali esprimo la mia solidarietà”. Lo fa sapere in una nota la deputata comasca del Partito Democratico Chiara Braga alla notizia comunicata dalla multinazionale tedesca Henkel di voler chiudere l’unità produttiva di Lomazzo entro il prossimo giugno 2021 e di assorbire l’attività e i volumi qui gestiti nel polo produttivo di Ferentino, in provincia di Frosinone.

“In un momento già duro per gli effetti che la pandemia da Covid-19 sta causando al tessuto produttivo locale e nazionale – continua la deputata dem -, la decisione annunciata dei vertici della multinazionale tedesca Henkel di chiudere lo stabilimento di Lomazzo, se fosse definitivamente confermata, avrebbe un impatto economico e sociale devastante”.

“Da parte mia e del Partito Democratico, la massima attenzione affinché si trovino margini di intervento per cercare di risolvere i problemi che hanno portato ad una così drastica e fulminea decisione”.

“E’ importante – conclude Braga – lavorare insieme per cercare di superare, con spirito di responsabilità e disponibilità di tutti, le difficoltà del fare impresa oggi e ricompattare quella comunità di lavoro fatta di dirigenti, dipendenti e operai che per 87 anni ha continuato ad operare sul territorio, diventando parte della storia economica e industriale della nostra collettività”.

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