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I monumenti romanici dell’Erbese

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Oggi parleremo di quattro monumenti esistenti attorno ad Erba ed esattamente: la chiesa di San Calocero a Caslino d’Erba, la chiesa di San Bartolomeo al Bosco (Madonna di Loreto) ad Albavilla ( in località Molena, sempre ad Albavilla in località Corogna la chiesa dei Santi Cosma e Damiano (San Rocco) ed infine la chiesa di San Pietro ad Albese con Cassano. Partiamo per il nostro viaggio.

Caslino d’Erba San Calocero

L’edificazione originaria risale all’XI secolo e venne completamente rifatta nel 1608. Del periodo originario conserva il campaniletto basso e massiccio diviso in tre specchiature decorate da una cornice a denti di sega ed archetti pensili. E’ aperto da feritoie, da monofore tamponate nei restauri ottocenteschi e bifore terminali sopraccigliate (rare da trovare). Questo piccolo campanile è opera di bravissimi costruttori, basta osservare la perfezione esecutiva degli archetti ciechi ed è fra i meglio conservati della Brianza.

Albavilla (Molena): San Bartolomeo al Bosco (Madonna di Loreto)

La chiesa nasce biabsidata e così rimane fino a dopo la visita, nel 1570, di San Carlo Borromeo, come si vede dalla pianta redatta all’epoca e con campaniletto in facciata. Tanto il campaniletto quanto la navatella di destra erano in condizioni pietose e l’Arcivescovo ne ordinò il ripristino. Ripristino che si fece, o che si completò, al più tardi nella prima metà del 600 e dell’antico edificio si conservò unicamente una delle due absidi e la parete nord in quanto, nel frattempo, erano crollate sia la navatella sud con l’absidioa sia il campaniletto in facciata. L’abside, realizzata con l’uso di grosse pietre ben allineate e decorata da archetti pensili con peducci composti solo da sassi ( che nella loro semplicità acquistano nobiltà scultorea, quali veri e propri capitelli), è stata riportata alla luce da restauri eseguiti tra il 1979 e il 1981.

Albavilla (Corogna): Santi Cosma e Damiano (San Rocco)

Il bel campanile aperto da feritoie, monofore e bifore terminali rivela l’appartenenza al periodo romanico e dovrebbe attestarsi al XII secolo. La piccola chiesa subì rimaneggiamenti fra il XIV e il XV secolo con sopraelevazioni e aggiunte varie. Nel fianco nord leggiamo un portalino, oggi murato, e nel fianco sud una monofora, forse ambedue originari. L’interno conserva numerosi affreschi, interessanti dal punto di vista iconografico, ma non pertinenti alla nostra ricerca.

Albese con Cassano: San Pietro

Campagne di scavo hanno rivelato i resti di una cappella di epoca longobarda su i quali fu edificata una chiesa carolingia che fu ampliata fra l’XI e il XII secolo ed infine riedificata nel Quattrocento. Del periodo di nostro interesse rimane il campanile, pendente, della seconda metà dell’XI secolo diviso in due specchiature raccordate da quattro arcatelle nella prima e tre nella seconda. Le aperture sono tre a feritoia, sempre più grandi dal basso verso l’alto e da doppie bifore terminali. All’interno si conservano numerosi affreschi che spaziano però dalla fine del XV alla metà del XVII secolo.

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