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Lombardia in Zona Rossa: i commenti di Lega e 5 Stelle

Roma, 15 gen – “Da Conte scarsa o nulla conoscenza delle nostre realtà territoriali con effetti devastanti sulla nostra economia. Il Governo con la scelta di relegare la Lombardia – senza nemmeno alcun distinguo tra aree interne – in zona rossa ha fatto outing: da Palazzo Chigi c’è la volontà di affossare la nostra regione e le nostre province che – ricordiamo – sono le più produttive del Paese”.

Lo dichiarano la senatrice Erica Rivolta e gli onorevoli Eugenio Zoffili, Alessandra Locatelli, Nicola Molteni e Claudio Borghi della Lega.

“La Lega a ogni livello istituzionale chiede con fermezza a Speranza di valutare in modo più approfondito la questione con il Comitato tecnico scientifico per rivedere la decisione. Inoltre, chiediamo di fare subito e bene con ristori adeguati per tutte le attività economiche affossate dalla crisi. Siamo oltre l’inaccettabile: i ristori irrisori a spizzichi e bocconi visti fino ad ora  non servono a nulla”.

La Lombardia entrerà ufficialmente in Zona Rossa a partire da domenica 17 gennaio. Il Governatore Fontana, ancora una volta, non ha perso occasione per polemizzare su una decisione condivisa da lui stesso con il Governo e ha dichiarato che “i lombardi non meritano questa punizione”.

Il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Raffaele Erba replica così alle parole del Presidente della Lombardia.

“Con queste parole il Governatore Fontana non fa altro che soffiare sul fuoco delle tensioni sociali. La Lombardia è già sotto pressione da diversi mesi, sta vivendo un momento molto difficile”, premette Raffaele Erba.

Fontana così getta benzina sul fuoco e non risolve i problemi. Le dichiarazioni del Governatore rischiaro far esplodere una polveriera difficilmente controllabile. Dobbiamo capire che siamo ancora nel pieno di una pandemia dove ognuno di noi, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, devono remare nella stessa direzione”, aggiunge il consigliere pentastellato.

La strategia politica di Fontana è quella di fomentare il malcontento popolare. Un atteggiamento che fa male alla nostra Regione e soprattutto alle categorie più colpite. Questo approccio irresponsabile sta continuando ormai da troppo tempo e ora non è più accettabile”, conclude Raffaele Erba.

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