Erba

A un anno dalla scomparsa gli “amici” ricordano Enrica Sangiorgio

Presidente degli Amici per 22 anni, sarà ricordata sabato 29 agosto, nel primo anniversario della mortee nel giorno di Sant’Aristide, in due funzioni: alle 17 nella chiesa di Sant’Eufemia, alle 18.30 in quella di San Maurizio.

Una donna che ha profuso intelligenza, impegno, tempo e risorse alle attività a cui si è dedicata e che ha saputo fare da traît-d’union di tutte le sue “passioni” per metterle a servizio della causa che ha amato più di ogni altra: l’opera missionaria di monsignor Aristide Pirovano. Il 29 agosto 2019 Enrica Sangiorgio Cavenaghi moriva a Erba a 84 anni, dopo una vita dedicata alla famiglia e gli ultimi 22 anni trascorsi alla presidenza dell’Associazione Amici di Monsignor Aristide Pirovano (a ulteriore suggello di questo binomio, è importante notare che proprio il 29 agosto ricorre la festa liturgica di Sant’Aristide…). A un anno esatto dalla sua scomparsa, sabato 29 agosto i familiari e l’Associazione la ricorderanno in due Messe di suffragio, che saranno celebrate rispettivamente alle 17 nella chiesa di Sant’Eufemia a Erba e alle 18.30 in quella di San Maurizio, nella frazione di Mevate. La prima funzione si svolgerà nella chiesa in cui abitualmente la signora Enrica partecipava alla celebrazione vigiliare: tra l’altro, nel febbraio del 2018, fu proprio recandosi a Sant’Eufemia per incontrare l’Arcivescovo di Milano, venuto a Erba per celebrare una Via Crucis quaresimale, che la signora Enrica cadde e si ruppe il femore, evento dopo il quale le sue condizioni di salute iniziarono a deteriorarsi irreversibilmente. La seconda Messa richiama invece il particolare legame tra la sua famiglia e la comunità di San Maurizio, rapporto che poi si è esteso a favore delle opere di padre Aristide.

Nel 1987, alla morte di Nicola Cavenaghi (secondogenito di Enrica Sangiorgio), il gruppo di giovani che con lui praticavano nuoto  nei “Delfini” di Merone risultava un po’ disperso. A riaggregarlo provvidero i coniugi Cavenaghi, che chiesero all’Unione Sportiva San Maurizio di creare al proprio interno una sezione dedicata appunto al nuoto. «Grazie all’interessamento tempestivo e generoso del presidente Angelo Lurati – ricorda Franco Cavenaghi, marito della signora Enrica -, in pochi giorni il sodalizio vide la luce e negli anni successivi partecipò a diversi meeting regionali, ai campionati Csi, con alcuni atleti che pervennero alle finali nazionali, e alle competizioni organizzate nell’ambito dei gemellaggi tra Erba e Tournon-Tain, Fellbach e Pecs. All’attività agonistica si affiancarono diverse occasioni conviviali, vissute con molta simpatia da tutti i partecipanti».

Fu poi la stessa signora Enrica a “mobilitare” le mamme dei nuotatori a realizzare e raccogliere manufatti (soprattutto pregiati lavori di maglieria) che costituirono il nucleo dei “mercatini missionari”, organizzati per diversi anni tra novembre e dicembre. Questi “mercatini” rappresentarono un’importante fonte di sostentamento per l’azione di padre Aristide a Marituba e aiutarono anche suor Rita Cavenaghi, cognata della signora Enrica e Missionaria dell’Immacolata, quando un violento tifone danneggiò gravemente la casa della sua comunità di San Paolo, in Brasile. Su questi risvolti un’ampia e ricca testimonianza di Franco Cavenaghi è on line sul sito dell’Associazione Amici di Monsignor Aristide Pirovano (www.amicimonspirovano.it).

La celebrazione di San Maurizio, quindi, vuole unire il ricordo della signora Enrica al ringraziamento a tutta una comunità, in particolare al vicario parrocchiale don Bruno Borelli, ad Angelo Lurati e Umberto Pusterla (attuale presidente dell’Us San Maurizio), per l’amicizia e il sostegno concreto da sempre assicurati alle opere legate alla memoria di monsignor Pirovano.

Sul sito dell’Associazione una ricca testimonianza del marito Franco Cavenaghi

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